Intelligenza emotiva a lavoro: come può fare la differenza

Intelligenza emotiva a lavoro: come può fare la differenza

 

Quando si tratta di felicità e successo, l’intelligenza emotiva a lavoro conta tanto quanto il quoziente intellettivo. Ne avrai sentito parlare, ma forse ti sfugge perché sia così importante. Oppure, se sai cos’è, fatichi a vedere come puoi applicarla in azienda per costruire relazioni più forti e raggiungere i tuoi obiettivi.

È comprensibile. Eppure, puoi farlo. Puoi sviluppare e allenare questa capacità, intrinseca in ognuno di noi, per sbloccarne il potenziale e trarne benefici enormi.

Stiamo per vedere cos’è l’intelligenza emotiva. Analizzeremo gli elementi fondamentali che la compongono ed esploreremo le implicazioni che può avere sia sui singoli dipendenti che sull’azienda nel suo insieme. Iniziamo subito.

Cos’è l’intelligenza emotiva a lavoro

L’intelligenza emotiva (EI) è la capacità di percepire, comprendere e gestire le proprie emozioni in modo positivo. Ti aiuta a comunicare in modo efficace, entrare in empatia con gli altri, superare le sfide e disinnescare i conflitti. Ma non solo, contribuisce a costruire relazioni più forti e a raggiungere i tuoi obiettivi personali e professionali.

La connessione con i tuoi sentimenti semplifica la trasformazione dell'intenzione in azione e ti aiuta a prendere decisioni migliori su ciò che conta di più per te. Ecco perché sviluppate capacità di consapevolezza di sé e di comunicazione empatica separano i lavoratori e i leader di maggiore successo dalla media.

L’attuale visione dell’intelligenza emotiva è frutto degli studi dello psicologo Daniel Goleman, che ha contribuito a renderla popolare e comprensibile a tutti. Secondo Goleman, l’intelligenza emotiva a lavoro ha un potenziale enorme: può cambiare la vita delle persone e il destino di un’azienda. Ma per coglierne l’impatto positivo sulle dinamiche lavorative è necessario comprenderne le 5 caratteristiche fondamentali. Vediamole di seguito.

1) Consapevolezza di sé (autocoscienza) 

Riconosci le tue emozioni e il modo in cui influenzano pensieri e comportamenti. Quando riesci a concretizzarle e a vederle con chiarezza, puoi cogliere cosa le stia alimentando e gestirle nel modo migliore. Sei consapevole dei tuoi punti di forza e di debolezza, e questo porta a una maggiore fiducia in sé stessi.

2) Autogestione

Autogestione vuol dire essere in grado di controllare i propri sentimenti e comportamenti impulsivi. Puoi relazionarti con le tue emozioni in modo sano, prendere l'iniziativa ed eliminare gli ostacoli interiori per portare a termine gli impegni. Questo ti permette di adattarti alle circostanze mutevoli del lavoro e della vita, per ottenere sempre il massimo dai tuoi sforzi.

3) Motivazione interna

Essere in grado di automotivarsi ​​consiste nel prendere il controllo della propria vita, sconfiggere l’inerzia interiore e le emozioni negative, essere proattivi e godersi ciò che si fa. Avere una motivazione profonda significa essere alimentati da un motore che non teme gli eventi esterni. Resti focalizzato sui tuoi obiettivi anche nei momenti più bui, e questa forza finisce per diffondersi a tutto il tuo team.

4) Empatia

Essere empatico significa calarsi nei panni dei tuoi interlocutori per identificarne e comprenderne le emozioni. Di conseguenza, la tua comprensione e la capacità di aiutare gli altri aumenta. Puoi rispondere con sincerità alle preoccupazioni e mostrare al tuo team che ti interessa davvero: ci sei, capisci e puoi aiutarli.

5) Consapevolezza sociale

Le abilità sociali consentono di gestire e influenzare i rapporti con le altre persone, per relazionarti in modo efficace e agire per avvantaggiare l’azienda. Ovvero, sai comprendere i bisogni e le preoccupazioni delle altre persone, e ne cogli i segnali emotivi. Di conseguenza, ti senti a tuo agio socialmente, sai riconoscere le dinamiche di potere in un gruppo e puoi costruire rapporti di rispetto e lealtà con i tuoi collaboratori.

Queste abilità possono cambiare la percezione che abbiamo di noi stessi, degli altri e delle relazioni che ci legano a loro. Meglio gestisci ciascuna di queste 5 aree, maggiore sarà la consapevolezza del benefico impatto che l’intelligenza emotiva può avere sul posto di lavoro.

Perché l’intelligenza emotiva a lavoro è importante

Che ci piaccia o meno, non sono le persone più intelligenti ad avere maggior successo sul lavoro o più soddisfazione nella loro vita. Il quoziente intellettivo può aiutarti nell’apprendimento delle conoscenze e nello sviluppo di intuizioni geniali, ma non può nulla davanti allo stress o ai tumulti emotivi.

Ecco perché l'intelligenza emotiva a lavoro è fondamentale, se vuoi portare la tua azienda verso gli obiettivi prefissati, superare le crisi e mirare a una crescita continua. Ma in che modo può migliorare le prestazioni lavorative?

Oltre a contribuire a una maggiore felicità e soddisfazione, l’intelligenza emotiva aumenta la produttività delle persone:

  - migliora il lavoro di squadra;
  - rafforza la cultura aziendale;
  - agevola cambiamenti e novità;
  - migliora la gestione del tempo;
  - crea persone più motivate.

L’intelligenza emotiva nella leadership crea aziende che puntano al futuro

L’intelligenza emotiva a lavoro è fondamentale quanto le abilità tecniche e logiche. Consente di gestire con efficacia le avversità e rafforza il processo decisionale. Risolve nel migliore dei modi situazioni critiche e controversie interne.

I leader che possiedono una sviluppata intelligenza emotiva costruiscono una forte comprensione con collaboratori e clienti, un aspetto cruciale nelle relazioni professionali. E questo richiede gestione delle emozioni più che logica.

Riassumendo, possiamo dire che l’intelligenza emotiva:

  - porta maggiore stabilità: migliora la capacità di gestire le proprie emozioni e di tollerare lo stress;
  - aiuta le persone a essere più coscienziose: poiché consapevoli del loro ruolo e della loro importanza in azienda, tenderanno a essere più diligenti, laboriose e meno soggette agli impulsi emotivi;
  - porta le persone a essere più estroverse: un tratto della personalità che le rende più aperte al dialogo e disposte a stabilire relazioni con gli altri;
  - riduce i conflitti: perché emozioni e razionalità lavorano insieme. Saper gestire le proprie emozioni, entrare in empatia con gli altri e comprenderne le motivazioni, aiuta a trovare strade comuni da perseguire per raggiungere gli obiettivi aziendali;
  - alimenta la fiducia e l’autoefficacia, per far fronte alle esigenze e agli imprevisti lavorativi;
  - risveglia la capacità di autovalutazione, per implementare azioni e atteggiamenti mirati a ottenere sempre il meglio dalle proprie prestazioni professionali.

Le persone altamente intelligenti dal punto di vista emotivo possono gestire lo stress, l'incertezza e l'ansia che derivano dal lavoro. E questo è fondamentale soprattutto per i leader che vogliano influenzare e guidare i loro team di lavoro.

Se vuoi sviluppare la tua intelligenza emotiva, il metodo del coaching è la strada più efficace. Ti permette di fare chiarezza e lavorare sui tuoi punti di forza e debolezza, per compiere le azioni più funzionali al raggiungimento degli obiettivi. 

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Scritto da: Fabiola Giffoni


Coach e Formatrice specializzata in ambito business. Per Qsfera e per Studio Essepi affianca imprenditori e collaboratori per fare chiarezza sugli obiettivi del mangement, facendo emergere il potenziale degli stessi, per il raggiungimento di risultati personali e professionali.