Comprendere attraverso l'ascolto empatico

Comprendere attraverso l'ascolto empatico

 

L’ascolto empatico è quell’abilità che va oltre le parole e ti consente di comprendere e condividere le emozioni del tuo interlocutore.

Prima di criticare qualcuno, cammina per un miglio nelle sue scarpe”. È un proverbio dei nativi d’America che ben rappresenta l’essenza alla base di una comunicazione efficace: comprensione.

Per creare fiducia e sviluppare relazioni positive con gli altri devi poterli comprendere, e per farlo serve empatia. È l’etimologia della parola stessa a svelarne il suo potenziale: dal greco “en-phatos”, ovvero “sentire dentro”.

L’ascolto empatico è un comportamento consapevole e assertivo, che permette di sviluppare fiducia e collaborazione tra le persone. È la base su cui costruire un clima positivo e accogliente, che negli ambienti aziendali si traduce nella formazione di un team di lavoro motivato e di successo.

Ma come si sviluppa una comunicazione empatica? Quali sono i cardini che reggono un’abilità così potente, eppure così delicata?

 

Ascolto empatico: immedesimarsi per comprendere

Tutti vogliamo che il lavoro sia un'esperienza positiva e coinvolgente. Chi non sogna di svegliarsi ogni mattino entusiasta di andare al lavoro?

Per sentirci così, abbiamo bisogno di spogliare le nostre relazioni quotidiane di tutti quegli ammennicoli negativi e giudicanti, che ci mortificano e che sopprimono l’entusiasmo di collaborare insieme agli altri. Dobbiamo allenarci a un ascolto attivo per entrare in empatia con le persone e creare relazioni positive.

L’ascolto è empatico quando riusciamo a immedesimarci con il nostro interlocutore, comprendiamo i suoi pensieri e riusciamo a percepire i suoi sentimenti. L’empatia è una dote umana che ti permette di sciogliere ogni conflitto e ogni negatività relazionale: ti proietta verso l’altro.

Tuttavia, non si tratta solo di comprendere e sperimentare le esperienze degli altri, ma di lasciarle risuonare dentro noi stessi e rielaborare le nostre emozioni con occhi nuovi. È uno scambio dinamico che consente di conoscere meglio sé stessi, proprio grazie alla conoscenza dell’altro.

 

5 elementi chiave dell’ascolto empatico

Non tutti abbiamo la naturale predisposizione a percepire come gli altri si sentano e non sempre riusciamo a sviluppare una comunicazione empatica. Ciò non significa che non possiamo allenare questa abilità e diventare degli ascoltatori migliori. Ecco 5 elementi chiave che possono aiutarti a farlo.

1. Attenzione totale

Quando ascolti una persona assicurati di potergli offrire la tua totale attenzione. Lascia tutto da parte, non ci sono messaggini da inviare o lavori da fare. Come puoi comprendere se non ascolti attentamente? Poiché chi ti parla ha bisogno di sapere che i suoi sentimenti sono importanti per te, mostrargli il tuo coinvolgimento è fondamentale per creare una comunicazione epatica.

2. Non giudicare

Tendiamo sempre a farci una nostra opinione e a filtrare quello stiamo ascoltando in base ai nostri giudizi. Così facendo creiamo solo inutili complicazioni. Ascoltare senza alcun preconcetto è ciò che rende l’ascolto efficace ed empatico.

3. Ascolta per capire

Puoi essere d’accordo, oppure no, ma è importante che dimostri di capire. Per farlo devi vedere la situazione dal punto di vista dell’interlocutore.

L’ascolto attivo è una parte essenziale nella comunicazione empatica, quindi fagli sapere che capisci la sua prospettiva e rassicuralo convalidando i suoi sentimenti.

4. Leggi le emozioni e il linguaggio del corpo

Non concentrarti solo sulle parole, ma cerca di osservare cosa le enfatizza. Guarda come si muove il tuo interlocutore, le espressioni del suo viso, i suoi gesti, il suo tono di voce.

È così che puoi cogliere maggiori sfumature e riconoscere le emozioni che sta provando. Leggere le emozioni è uno strumento conoscitivo potente, che ti aiuta a comprendere meglio.

5. Non aver paura del silenzio

A volte basta solo ascoltare. È difficile, ma è così. Non sempre le persone cercano consigli o soluzioni, semplicemente hanno bisogno che tu sia lì. Quindi predisponiti sempre con l’intento di ascoltare per capire e non per rispondere.

Se invece vuoi farlo, mantieni uno spirito non giudicante, rispondi facendo riferimento alle parole che il tuo interlocutore ha usato e chiedi conferme e chiarimenti.

Un buon ascoltatore sa esplorare i mondi che altri gli raccontano e trasforma gli attriti, che nascono dalle proprie convinzioni, in momenti di crescita personale. Opportunità splendide per mettersi in gioco e per allenarsi nella gestione creativa dei conflitti.

 

L’ascolto attivo per superare gli ostacoli all’empatia

Peculiarità dell’empatia è che non interessa il giusto o sbagliato, ma semplicemente comprendere l’esperienza emotiva dell’altro. Per questo il pregiudizio è il maggior ostacolo allo sviluppo di una comunicazione empatica.

L’ascolto attivo è essenziale, perché rappresenta la capacità di attenzione e partecipazione comunicativa. Inoltre, è efficace perché consente di superare gli ostacoli all’empatia, che possono manifestarsi quando:

 - mostri un atteggiamento indagatore, che si focalizza sui dettagli invece che sulla comprensione delle emozioni;
 - sei superficiale e vuoi liquidare il tuo interlocutore con frasi generiche;
 - trai conclusioni affrettate;
 - trasli le emozioni sulle tue esperienze.

Essere un ascoltatore empatico significa offrire libertà: uno spazio sicuro in cui le persone possono esprimere i propri sentimenti e sfogare le loro emozioni, senza essere giudicate.

 

Sviluppare l’ascolto empatico con il counseling

L’empatia è la base di tutte le relazioni e ci permette di “sentire” l’altro in modo consapevole. Solo così possiamo sviluppare la fiducia reciproca che, specialmente in ambito aziendale, è fondamentale per creare ambienti positivi e accoglienti.

L’ascolto attivo, la sospensione del giudizio, il “qui e ora” e l’accettazione positiva dell’altro sono gli elementi che il counseling offre per facilitare lo sviluppo della comunicazione empatica.

Possiamo allenarci ad ascoltare e comprendere le persone per creare relazioni positive. Le metodologie del counseling possono trasformare i tuoi collaboratori in un team di lavoro affiatato e coeso, pronto a raggiungere gli obiettivi aziendali.

Contattaci oggi stesso per una consulenza, oppure per scoprire il percorso formativo che ciclicamente proponiamo a dipendenti e imprese su “Positive Organizations: come realizzare la felicità in azienda”.

 


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Scritto da: Fabiola Giffoni


Consulente per la formazione aziendale tramite analisi fabbisogni, progettazione ed erogazione corsi, amante del canto.